Pillole Letterarie #25

“L’ho suonato solo una volta il violino nero. Tanto tempo fa. È come l’amore. Quando hai amato una volta fai di tutto per dimenticartene. Non c’è niente di peggio che essere stati felici una volta nella vita. Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice.”

“Johannes sapeva che la sua ultima ora era giunta. Era il momento di arrendersi. Contemplò per un’ultima volta quel mondo atroce dove decine di morti gli danzavano attorno. L’austriaco era a pochi passi da lui, la mano disperatamente allargata su un’arma che non aveva più, il volto sfigurato da un rictus che sembrava farsi beffe della morte. Sulla sua destra, riverso su un masso, un cavaliere sventrato, e poco più in là il suo cavallo, morto e rovesciato su un fianco, con le froge ancora umide per la folle corsa.

“Aspetta che il tuo sogno si avveri, e sarai liberato. Prima o poi succede sempre. Basta aspettare. […] La tua opera, prima di scriverla, dovresti viverla. Io so come rendere interessante la tua vita.[…] Andando a cercare la parte di sogno che ti spetta di diritto. […] Vedi Johannes.. i sogni bisogna infrangerli.”

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CitaTime

“Non è la vita che avresti scelto per lei, lo capisco, un’esistenza di fatica e incertezza. Tuttavia, ciò che per alcuni è un peso per altri significa libertà. Un incantatore di serpenti si guadagna da vivere con ciò che per altri sarebbe la morte. Un marinaio trascorre anni interi per mare, dove altri perirebbero entro una settimana. L’hai cresciuta bene. Fidati di lei.”

“Gli dèi non scontano mai le loro malefatte, Perseo. I mortali sì. Gli dèi, come i ricchi umani, decidono a viva forza per quelli le cui voci non sono abbastanza forti da difendersi. Le donne. I deboli. I rifiutati. E nessuno grida per coloro che ne avrebbero più bisogno. E perché mai? Alzando la voce per qualcun altro, rischi di perdere tu stesso qualcosa. E nessuno vede oltre il proprio riflesso nello specchio.”

“Vuoi che dubiti di chi non ha mai dubitato di me. O di te. Alla fiducia non servono risposte, Perseo. Solo comprensione.”

Hannah Lynn

CitaTime

“Fino allora egli era avanzato per la spensierata età della prima giovinezza, una strada che da bambini sembra infinita, dove gli anni scorrono lenti e con passo lieve, così che nessuno nota la loro partenza. Si cammina placidamente, guardandosi con curiosità attorno, non c’è proprio bisogno di affrettarsi, nessuno preme di dietro e nessuno ci aspetta, anche i compagni procedono senza pensieri, fermandosi spesso a scherzare. […] Poi si sente dire che il meglio è più avanti e si riprende senza affanno la strada. Così si continua il cammino in una attesa fiduciosa e le giornate sono lunghe e tranquille, il sole risplende alto nel cielo e sembra che non abbia mai voglia di calare al tramonto.”

“Gravava oramai nella sala il sentimento della notte, quando le paure escono dai decrepiti muri e l’infelicità si fa dolce, quando l’anima batte orgogliosa le ali sopra l’umanità addormentata.”

“Sembrava ieri, eppure il tempo si era consumato lo stesso con il suo immobile ritmo, identico per tutti gli uomini, né più lento per chi è felice né più veloce per gli sventurati.”

“La vita gli appariva inesauribile, ostinata illusione, benché la giovinezza fosse già cominciata a sfiorire. Ma Drogo non conosceva il tempo. […] E lui aveva invece disponibile una semplice e normale vita, una piccola giovinezza umana, avaro dono, che le dita delle mani bastavano a contare e si sarebbe dissolto prima ancora di farsi conoscere.”

Dino Buzzati

CitaTime

L’uomo ha addomesticato gli animali utili, distrutto quelli ostili e liberato la terra dalla vegetazione selvaggia. Poi è toccato a lui e la marea della vita primitiva è refluita spazzando la sua opera, le erbacce e la foresta hanno invaso i suoi campi, gli animali da preda hanno annientato le sue greggi e adesso sulla spiaggia di Cliff House ci sono i lupi.

Il genere umano è condannato a sprofondare sempre più nella notte primordiale prima di ridare la sua cruenta scalata alla civiltà. Quando ci saremo moltiplicati, soffriremo per la mancanza di spazio e daremo inizio ai massacri.

A colpirmi non era questo ma un senso di tremendo abbattimento. Tutto si era fermato. Per me era come la fine del mondo… del mio mondo. Ero nato nelle vicinanze dell’università. Ero predestinato a quella carriera. Mio padre ci aveva insegnato prima di me, e prima di lui suo padre. Per un secolo e mezzo l’università aveva funzionato senza interruzioni come una splendida macchina. E adesso, in un istante, si era fermata. Era come vedere la fiamma sacra estinguersi su un altare tre volte consacrato. Ero esterrefatto, indicibilmente esterrefatto.

Jack London

CitaTime

Ogni volta che descrivo una città dico qualcosa di Venezia.

– Quando ti chiedo d’altre città, voglio sentirti dire di quelle. E di Venezia, quando ti chiedo di Venezia.

– Per distinguere le qualità delle altre, devo partire da una prima città che resta implicita. Per me è Venezia. […]

– Le immagini della memoria, una volta fissate con le parole, si cancellano, – disse Polo. – Forse Venezia ho paura di perderla tutta in una volta, se ne parlo. O forse parlando d’altre città, l’ho già perduta a poco a poco.

La città è ridondante: si ripete perché qualcosa arrivi a fissarsi nella mente. […] La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere.

E’ il momento disperato in cui si scopre che quest’impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie è uno sfacelo senza fine né forma, che la sua corruzione è troppo incancrenita perché il nostro scettro possa mettervi riparo, che il trionfo sui sovrani avversari ci ha fatto eredi della loro lunga rovina.

Italo Calvino

CitaTime

Sembrava, ed era, l’agnello sacrificale, il bersaglio perpetuo, vittima indifesa di ogni sorta di tiri mancini, di tranelli e scherzi spietati.

Questa cosa è il fatto fondamentale: eravamo ragazzini. […] Gli adolescenti reagiscono in maniera socialmente più accettabile dei bambini, ma sono ancora portati a prendere decisioni sbagliate, ad avere reazioni eccessive, a sottovalutare le conseguenze.[…] Ho già raccontato questa storia in precedenza, come tutti sanno, anche davanti alla Commissione White, che la ascoltò con incredulità. […] è facile dimenticare una cosa: che eravamo ragazzini. Eravamo ragazzini che cercavano di fare del loro meglio…

La gente non migliora, diventa solo più furba. Quando diventi più furbo, non smetti di strappare le ali alle mosche, cerchi solo di trovare dei motivi migliori per farlo.

Stephen King

CitaTime

“Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia.”

“Un uomo dice:
– Tu chiudi il becco! Le donne non sanno niente della guerra.
La donna dice:
– Non sanno niente? Coglione! Abbiamo tutto il lavoro, tutte le preoccupazioni: i bambini da sfamare, i feriti da curare. Voi, una volta finita la guerra siete tutti degli eroi. Morti: eroi. Sopravvissuti: eroi. Mutilati: eroi. E’ per questo che avete inventato la guerra, voi uomini. E’ la vostra guerra. L’avete voluta voi, fatela allora, eroi dei miei stivali!”

Agota Kristof

CitaTime

“Posai il piede sulla terra dei miei padri, ma su quella terra sentii di essere uno straniero.”

“Lo spirito che più di tutti tormenta questa regione incantata, e sembra essere il comandante in capo di tutte le forze dell’aria, è il fantasma di un cavaliere con il capo mozzato. Si dice sia lo spettro di un soldato della cavalleria assiana, che finì decapitato da una palla di cannone durante una delle tante battaglie della guerra di indipendenza, e che i contadini vedono spesso galoppare a spron battuto nel buio della notte come trasportato sulle ali del vento.”

Washington Irving

CitaTime

“Egli sapeva quello che sua madre pensava, e che lei lo amava in quel momento. Ma sapeva, inoltre, che non è gran cosa amare una creatura o almeno che un amore non è mai sì forte da trovare la propria espressione. Di modo che sua madre e lui si sarebbero sempre amati in silenzio. E lei sarebbe morta – o lui – senza che, durante la loro vita, fossero potuti andar oltre, nella confessione del loro affetto. Nello stesso modo egli era vissuto accanto a Tarrou e questi era morto, quella sera, senza che la loro amicizia avesse avuto il tempo di essere veramente vissuta.”

Ecco: lei è capace di morire per un’idea, è visibile a occhio nudo. Ebbene, io ne ho abbastanza delle persone che muoiono per un’idea. Non credo all’eroismo, so che è facile e ho imparato ch’era omicida. Quello che m’interessa è che si viva e che si muoia di quello che si ama.

Albert Camus

CitaTime

Davvero l’uomo sapeva essere forte, vigoroso, magnifico e nel contempo crudele e vile? Qualche volta appariva come il puro frutto del principio del male; altre volte incarnava tutto ciò che ci può essere di nobile e di divino.

(…)

Per lungo tempo non riuscii a spiegarmi come un uomo potesse amarsi e uccidere un suo simile, né il perché delle leggi e dei governi; ma davanti ai dettagli sul male, sugli spargimenti di sangue, cessai di meravigliarmi e mi ritrassi pieno di disgusto e imbarazzo.

Mary Shelley